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SCANDALO A LUCI ROSSE, ELIOT SPITZER SI DIMETTE
Data 13/03/2008 11:21  Autore admin  Hits 155  Lingua Globale
Il governatore dello Stato di New York Eliot Spitzer, 48 anni, una delle star del partito democratico Usa, ha oggi annunciato le proprie dimissioni due giorni dopo lo scoppio di uno scandalo a luci rosse che ne ha probabilmente distrutto la carriera politica.

 In un brevissimo incontro con la stampa a New York, Spitzer, con accanto la moglie Silda, dopo essersi scusato ancora una volta ha indicato che lascerà l'incarico lunedì e verrà sostituito dal suo vice David Paterson, 53 anni, il primo Governatore nero dello Stato (e il primo Governatore non vedente degli Stati Uniti). Spitzer, che non ha risposto a nessuna domanda limitandosi a leggere una dichiarazione, ha detto: "non posso consentire che i miei errori personali interferiscano nella vita pubblica". Il governatore dimissionario non ha fatto nessuna allusione diretta al suo coinvolgimento -in quanto cliente- in un giro di squillo di lusso. Una rivelazione 'bomba' che ha creato una bufera negli Stati Uniti (e in particolare a New York), vista la personalità di Spitzer, che della lotta alla corruzione aveva fatto una delle sue priorità, prima da procuratore aggiunto di New York, poi da ministro della giustizia statale. Spitzer aveva combattuto con molta durezza la corruzione negli ambienti di Wall Street (dov'é odiato e dove a quanto pare si è stappato lo champagne) ed aveva tra l'altro smantellato almeno due reti di prostituzione di lusso analoghe a quella in cui è incappato lui stesso. Ciò spiega in particolare le pressioni da lui subite in queste ultime 48 ore, anche da parte dei suoi colleghi di partito per ottenere le sue dimissioni. Il governatore dimissionario è avvocato di formazione, ed è originario di Riverdale, il quartiere 'bene' del Bronx. Il padre Bernard, un ebreo di origine austriache, è un famoso e ricco imprenditore immobiliare della Grande Mela. Secondo la stampa americana, i suoi legali stanno trattando con i procuratori federali per evitare che Spitzer possa essere incriminato: negli Stati Uniti far viaggiare una prostituta da uno Stato all'altro (come ha fatto il governatore) è un delitto federale. Spitzer potrebbe essere inoltre incriminato per avere di fatto finanziato, pagando per le prestazioni ricevute, una rete illegale di prostituzione internazionale. Il governatore rischia fino a 5 anni di carcere, anche se probabilmente alla fin fine non verrà incriminato, secondo la stampa Usa. La vicenda a luci rosse potrebbe però avere conseguenze oltreché politiche, anche sul futuro professionale di Spitzer. Il governatore dimissionario potrebbe avere difficoltà a riprendere la sua (brillante) carriera di avvocato, dal momento che una radiazione dall'ordine non è da escludere. Secondo i tabloid newyorchesi, Spitzer ha ripetutamente fatto ricorso a squillo di lusso, spendendo fino a 80mila dollari in questi ultimi anni. Il caso di Kristen, la brunetta minuta di 22 anni che alla vigilia di San Valentino da New York lo ha raggiunto al Mayflower, uno degli alberghi più eleganti di Washington, non è quindi un caso isolato. Secondo il Washington Post, la vicenda Spitzer potrebbe avere qualche conseguenza anche sulla campagna elettorale in corso per le presidenziali del 4 novembre. Spitzer è un super-delegato (cioé uno dei dirigenti di partito che voterà alla convention di Denver, in Colorado, a fine agosto), ed è soprattutto un sostenitore di Hillary Clinton, l'ex first lady senatrice dello Stato di New York. Uno degli ultimi spot televisivi di Hillary parla di una telefonata alla Casa Bianca alle tre di notte, con l'ex first lady pronta -da presidente degli Stati Uniti- a rispondere immediatamente a qualsiasi emergenza. Ora c'é il rischio che la telefonata notturna diventi una sorta di boomerang del tipo: Bill è in giro per i bar di Washington, la Monica Lewinsky del Sexgate non fu un caso isolato.
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