VIAREGGIO - E' salito a 16 il numero delle vittime dell'esplosione del gpl, contenuto in un carro cisterna, avvenuta alla stazione di Viareggio nella notte tra lunedì e martedì.
Erano due bambini le ultime vittime accertate della strage: una bimba di tre anni, di origini non italiane, che era ricoverata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma; e Lorenzo, due anni e mezzo, che invece era stato trasferito all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Entrambi avevano ustioni nel 90% del corpo.
Durante la notte sono proseguite le operazioni per la messa in sicurezza della zona del disastro e per la ricerca dei dispersi, sul cui numero non c'é ancora certezza: alcune fonti parlano di una persona, altre di tre. I vigili del fuoco hanno già svuotato sei dei 14 vagoni cisterna che componevano il treno merci deragliato nei pressi della stazione. La notte è trascorsa tranquilla per i circa 300 abitanti allontanati per precauzione dal quartiere e ospitati in case di amici, alberghi messi a disposizione dal Comune, nella palestra di una scuola dove è stata allestita anche una mensa, o nella tendopoli alzata davanti al Comune.
MATTEOLI, VERTICI FS GODONO NOSTRA STIMA I vertici delle Ferrovie dello Stato "sono stati nominati dal passato Governo e godono oggi della stima dell'attuale Governo". Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, in una informativa urgente alla Camera, a proposito di "dichiarazioni fatte da politici su responsabilità dell'attuale management" delle Ferrovie nell'incidente di ieri a Viareggio.
Attualmente sono 16 le vittime della strage di Viareggio e "molti dei 27 feriti sono gravi". Ha detto il ministro dei Trasporti esprimendo "forte solidarietà e cordoglio ai familiari. Il governo vi è vicino". Il ministro ha voluto rivolgere "un ringraziamento particolare ai vigili del fuoco che, ancora una volta, hanno dimostrato efficienza e abnegazione".