Di ANTONELLO PLACANICA il Crotonese
“O sarà modificato l’orario oppure ci dovremo aspettare qualche sorpresa”: ci si scusi per l’autocitazione (si veda il Crotonese n. 73/2007), ma siamo stati profeti. Con le modifiche dell’orario ferroviario in vigore da domenica scorsa è stato nuovamente soppresso l’espresso Reggio Calabria- Bari, che era stato istituito appena sei mesi addietro dopo anni di assenza. Era stata una delle ‘conquiste’ ottenute grazie all’intervento dell’allora ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. Si era parlato inizialmente di un collegamento “di qualità”, poi si era rivelato una tradotta che impiegava nove ore per percorrere poco meno di 600 km, e nemmeno tutti i giorni, ma solo nei feriali. Però era già qualcosa. Il treno nel senso sud-nord transitava da Crotone alle 11,25, viceversa alle 13,35, ed era l’unico diretto con Reggio Calabria. Ciò che aveva destato perplessità fin da subito era l’orario di marcia del treno che, nel ritorno da Bari, coincideva praticamente con l’espresso proveniente da Torino. Era stato auspicato che riprendesse l’orario del ‘vecchio’ Reggio-Bari, con il rientro nelle ore serali, ed invece è stato deciso, appunto, di eliminarlo di nuovo. La stranezza sta nel fatto che, a differenza che nel passato, stavolta la decisione non è stata fatta trapelare in anticipo, anzi fino a venerdì sera nulla lasciava pensare alla sua soppressione, tant’è che è tuttora presente nell’orario ferroviario. Sempre restando nell’ambito delle cancellazioni, mentre si discuteva sulla paventata, e solo per il momento scongiurata, chiusura della biglietteria, da domenica è stato disabilitato permanentemente, per carenza di verificatori, il posto di verifica dello scalo crotonese per il controllo del materiale rotabile, rimanendo attivo così solo quello di Catanzaro Lido. La doppia soppressione ha suscitato la reazione della Filt-Cgil provinciale che, con un comunicato “denuncia e porta a conoscenza degli uomini politici di tutti gli schieramenti che Trenitalia ha ripreso unilateralmente senza preavviso e senza aver avuto alcuna relazione sindacale lo smantellamento del servizio ferroviario nel crotonese. Ci appelliamo - prosegue il comunicato - alle massime cariche istituzionali del territorio, dal governatore Loiero al presidente della provincia Iritale, al sindaco Vallone, all’assessore regionale alle attività produttive Sulla, affinché si facciano promotori di un’azione forte per bloccare questa gravissima ennesima azione penalizzante per questo territorio. Infine - conclude - si ricorda che il prossimo luglio scadrà il termine per l’approvazione da parte della Regione del progetto di potenziamento della tratta ionica, con l’elettrificazione e il raddoppio a macchia della linea, presentato dalla provincia di Crotone”. Su questi problemi è previsto un incontro della segreteria regionale della Filt-Cgil con il sindaco ed il presidente della Provincia. Per quanto riguarda l’orario ferroviario, a causa di lavori lungo la Metaponto-Potenza per l’intero periodo estivo la partenza (ma non l’arrivo…) dell’espresso per Roma è anticipata di un’ora e mezza e quindi il transito da Crotone è alle 19,15 invece che alle 20,40. Una novità importante, soprattutto in prospettiva, è l’attivazione del nuovo tracciato della linea ferrata da Catanzaro Lido a Lamezia Terme, che abbandona il vecchio itinerario che passava da Catanzaro Sala, transitando dalla nuova stazione di Germaneto e ricollegandosi alla vecchia linea a Settingiano. I tempi di percorrenza sono così ridotti di circa venti minuti. Adesso, un treno che proviene dall’alto Ionio può proseguire il viaggio per Lamezia senza alcuna inversione di marcia, il che consentirebbe di istituire dei collegamenti diretti da Crotone che impiegherebbero circa un’ora e venti minuti per raggiungere la dorsale tirrenica e quindi le coincidenze con i treni per il centro nord. Opportunità interessante anche per il trasporto merci perché la linea potrebbe essere utilizzabile per istradare sulla ionica convogli diretti da Gioia Tauro verso la dorsale adriatica. |