Maxi piantagione di canapa indiana sequestrata dalla Finanza
Quattro estese piantagioni di canapa indiana sono state scoperte dai militari della Guardia di finanza della compagnia di Crotone alle prime luci dell’alba di giovedì. Le piantagioni erano perfettamente mimetizzate fra le coltivazioni di granturco, in un terreno in località Carbonara, alla periferia di Crotone, dove i finanzieri sono giunti in seguito ad un’attività di indagine che ha accertato la presenza della droga coltivata su svariati ettari di terreno agricolo. Complessivamente le fiamme gialle hanno contato 10.170 piante di canapa indiana di altezza variabile tra uno e due metri e mezzo, già pronte per essere estirpate, essiccate e trasformate in parecchi chilogrammi di marijuana da immettere sul mercato illegale degli stupefacenti. Si tratta certamente di uno dei sequestri di canapa indiana più imponenti tra quelli compiuti nel territorio crotonese negli ultimi anni. Durante il blitz di giovedì mattina i finanzieri, che si erano appostati nella zona, hanno sorpreso un uomo mentre si apprestava a chiudere l’impianto di irrigazione che garantiva l’acqua alle piante. Si tratta di un bracciante agricolo crotonese di 41 anni, Pietro Rotondo, incensurato, che è stato arrestato ed è comparso nella stessa mattinata davanti al giudice Costa per il rito direttissimo, assistito dagli avvocati Bruno Iannice e Domenico Sirianni. In quella sede l’uomo si è difeso asserendo che il terreno sul quale erano state coltivate le piante di canapa non è di sua proprietà e che comunque non era a conoscenza della loro esistenza. Il giudice ha convalidato l’arresto ed ha ordinato la scarcerazione del bracciante in attesa del processo fissato per il 30 ottobre prossimo. |